Il titolo del progetto ben sintetizza il contenuto dei concerti: all’ascolto di brani originali, eseguiti con ricostruzioni di strumenti antichi, si accompagneranno degustazioni di prodotti di cantine presenti sul territorio provinciale, inaugurando con l’azienda vitivinicola Terre del Principe di Castel Campagnano.
Il programma musicale vedrà l’esecuzione di due brani – per flauto dolce, due violini, liuto, chitarra barocca, violoncello barocco, contrabbasso e clavicembalo – tratti da un manoscritto antologico conservato presso la Biblioteca del Conservatorio di Musica S. Pietro a Majella di Napoli (Mus. strumentale, 34-39), datato 1725, testimonianza dell’alto livello della produzione napoletana di quel periodo, che tramanda composizioni strumentali di «napoletani» come A. Scarlatti, E. Barbella, D. Sarro, F. Mancini e R. Valentini.
Le composizioni, il Concerto in do minore di Francesco Mancini ed il Concerto in la minore di Alessandro Scarlatti, saranno eseguite da un complesso cameristico costituito da docenti ed allievi del conservatorio: il M° Ugo di Giovanni all’arciliuto; Alfredo Zullo e Isidoro Ferrone ai flauti dolci; Giorgio Sasso e Laura Quarantiello ai violini barocchi; il M° Antonella Moles e Rosa Piantadosi al clavicembalo; Nazarena Ottaiano al violoncello barocco; Giuseppe Copia alla chitarra barocca; Valerio Mola al contrabbasso.